200 ANNI DALL’INIZIO DELLA RIVOLUZIONE GRECA

In primo piano

Il 2021 é un anno molto importante per la Grecia, anniversario di 200 anni dall’inizio della rivoluzione greca dopo 400 anni di occupazione dell’impero ottomano. Una rivoluzione alimentata da diversi fronti.
Inizialmente dall’ Illuminismo Greco con il contributo di personaggi delle arti e delle lettere, Greci e non solo, che hanno diffuso idee ereditate dall’antica filosofia greca e dalla profonda fede in Dio, e che hanno coltivato il grande ideale della LIBERTÀ.
In secondo luogo é stato molto importante il ruolo della “Filiki Eteria”, la quale ha riunito tutti i greci, ignorando qualsiasi diversità tra loro. Il suo unico scopo era la fratellanza, l’unione e il comune cammino verso la liberazione.

La partecipazione della Chiesa greca era altresì di grandissima importanza: tramite gli arcivescovi, compresi quelli di Fanari, ma anche tramite i semplici preti che hanno avuto un ruolo attivo nella Filiki Eteria. Durante i 400 anni di schiavitù, la chiesa con la sua presenza ha sostenuto e mantenuto vive la lingua e le tradizioni greche con l’insegnamento nelle scuole segrete e appoggiando gli ideali dei greci tormentati. Il ruolo della chiesa è stato importante anche durante la rivoluzione, sia partecipando attivamente alle battaglie, sia offrendo protezione, denaro, armi e cibo ai rivoluzionari.
Non si deve tralasciare inoltre l’importante sostegno delle donne nella rivoluzione. Alcune di loro, come Manto Maurogenous e Mpoumpoulina hanno avuto un ruolo primario nelle battaglie, ma anche tante altre donne sconosciute che dimostravano il loro sostegno ai rivoluzionari con generi alimentari e armi. Donne che hanno mantenuto le famiglie con dei sani principi e valori, educando i figli alla lotta per la LIBERTÀ.

Infine non possiamo sottovalutare la sete per la libertà dei greci sottomessi. Nonostante si fossero fatte tante rivolte durante i 400 anni, nessuna di esse era riuscita a portare ad una vittoria per la mancanza di un fronte unico di carattere nazionale. Però il nutrimento dei loro credo e la loro natura rivoluzionaria, li ha portati a difendere e sostenere l’idea della rivoluzione nel corso dei secoli; il terreno era già pronto per la grande rivolta.
Nonostante la rivoluzione greca avesse anche dei punti oscuri, come la guerra civile o la guerra degli interessi, era caratterizzata dalla fortissima volontà di unione e fratellanza, con un unico obiettivo, LA LIBERTÀ.
Tante persone, conosciute e sconosciute, sono morte dimostrando grande spirito di sacrificio perché avevano un grande obiettivo, consegnare un paese libero e indipendente alle future generazioni. Noi, che oggi siamo chiamati a onorare la loro memoria e il nostro paese, non dimenticandoci della enorme gratitudine che dobbiamo loro. Nessuno di noi vorrebbe pensare a quanto diversa potesse essere la nostra vita senza la loro presenza eroica. Li ringraziamo e gli siamo grati per il dono che ci hanno offerto. Cerchiamo tutti insieme, avendo come arma la grande eredità che portiamo come Greci, di onorarli mettendo anche noi il nostro piccolo sassolino per il mantenimento e la diffusione della cultura greca e della nostra identità nazionale, ovunque ci troviamo. Per fare questo abbiamo l’appoggio di tanti filoellenici di varie nazionalità che con la loro presenza nelle nostre associazioni ci onorano e con il loro contributo fisico e mentale sostengono attivamente questo ideale.

CENNI STORICI 1453 – 1830

In primo piano

Dopo la caduta di Konstantinopoli nel 1453, l’espansione dell’Impero Ottomano, nel territorio greco e non greco, ha dato inizio ad un periodo di sottomissione dei Greci, con condizioni dure e difficili. Una schiavitù avente come scopo principale l’eliminazione della ”’entità” greca. Come nella rivoluzione Francese l’ Illuminismo che la precedette alimentò con degli ideali e dei principi gli uomini che avrebbero cambiato la storia Francese, cosi anche nella rivoluzione Greca gli “illuminati” greci in tutta Europa fecero conoscere le loro idee basandosi sull’antica filosofia greca e con immenso amore verso la loro patria fondarono le basi per la promettente idea della LIBERTÀ.


“FILIKI ETERIA”

Nel 1814, ad Odessa, in Russia, tre commercianti, Nikolaos Skoufas, Emmanouil Xanthos e Athanasios Tsakalof, fondarono una organizzazione segreta il cui scopo principale era l’inizio di una ben organizzata preparazione della rivoluzione dei Greci. Questa organizzazione segreta si chiamava Filiki Eteria. Mentre all’inizio il loro operato era lento, durante il 1820 si è espanso in tutte le regioni della Grecia e in tante colonie greche all’ estero. Tra i suoi associati c’erano tanti scienziati di allora, uomini delle arti e delle lettere, uomini potenti e anche uomini della chiesa che avevano un ruolo molto importante all’iniziazione dei nuovi soci con un sacro giuramento. Ai primi mesi del 1821 si contavano dieci mila soci. Avevano superato le loro aspettative.

Nel 1818 la sede venne trasferita da Odessa a Konstantinopoli, cioè nel cuore dell’Impero Ottomano, mentre nello stesso anno moriva Skoufas . Tuttavia, nonostante l’importante perdita di Skoufas, la sicurezza data dall’espansione del movimento, spinse gli altri membri fondatori a cercare una grande personalità come guida principale della Filiki Eteria per avere maggiore credibilità e fascino. Nel 1820 capo della Filiki Eteria diventava Alexandros Ipsilantis.

L’ INIZIO DELLA RIVOLUZIONE
La rivoluzione greca ha avuto inizio nei primi mesi del 1821. Mentre nella Moldavia e nella Vlachia non ha avuto successo, nella parte meridionale della Grecia è riuscita ad affrontare l’esercito Ottomano e a controllare il Peloponneso, la Sterea Ellada e alcune isole del mar Egeo. La rivoluzione nel Peloponneso ha avuto inizio nel Marzo del 1821.
Nel periodo 1821 – 1825, i rivoluzionari hanno potuto controllare tutto il sud, con battaglie sulle montagne, e senza un esercito organizzato. In questi luoghi, l’ esercito avversario non poteva infatti affrontarli facilmente. Dall’inizio della rivoluzione, i musulmani del Peloponneso e della Sterea Ellada sono stati chiusi nelle fortezze e nelle città fortificate. Alla fine di Maggio del 1821, gli Ottomani avevano solo la Tripolitsa e le fortezze. I rivoluzionari avevano invece il controllo in campagna, nei paesini e nelle città prive di fortezze. Fino agli inizi del 1822, oltre al Peloponneso, avevano partecipato alla rivolta anche la Sterea Ellada, Creta e la maggior parte delle isole del mar Egeo, alcune zone di Epiro, della Thessalia e della Macedonia.
A metà del 1822 gli Ottomani avevano perso una grande parte della Grecia. La rivoluzione aveva prevalso però solo nelle zone dove abitavano pochi musulmani e si era lontani dai centri militari. In Epiro, Thessalia e Chio, i rivoluzionari non erano riusciti a resistere e gli Ottomani erano riusciti a soffocare la rivolta nell’ estate del 1822.
I due fatti più importanti dei primi due anni della rivoluzione erano la caduta di Tripolitsa (sede dell’amministrazione Ottomana e dell’esercito del Peloponneso) e la Battaglia di Dervenakia. In questa circostanza Theodoros Kolokotronis ha ottenuto una delle più importanti vittorie di quel periodo. Tramite questa vittoria, i rivoluzionari hanno potuto consolidare la loro dominazione in tutto il Peloponneso.
Per il Sultano la rivoluzione era un colpo di stato contro il suo potere legale. Il Patriarcha e il Clero di grado superiore, oltre che i Fanariotes, avevano la qualifica di ufficiali superiori dell’Impero Ottomano. Perciò il Sultano, valutando inefficace l’operato degli ufficiali che avrebbero dovuto difendere l’impero ottomano, ne fece giustiziare diversi. Tra questi ultimi anche Gregorio V. In altre città i musulmani avevano ucciso degli ortodossi e distrutto le loro proprietà volendo spargere terrore per evitare ulteriore espansione della rivolta in altre zone. Il Sultano non aveva mandato sin dall’inizio un esercito forte per sopprimere la rivoluzione, sottovalutando le capacità dei rivoluzionari. Considerava i Greci incapaci senza l’aiuto della Russia.

FONDAZIONE DELLO STATO GRECO – I ASSEMBLEA NAZIONALE
Dai primi giorni della lotta i rivoluzionari avevano organizzato la gestione del nuovo stato greco, controllata da cittadini distinti. Alla fine del 1821 a Epidauro si è realizzata la prima assemblea nazionale con la partecipazione dei rappresentanti da tutto il territorio greco con l’ obiettivo di creare una gestione centrale, che avrebbe coordinato la Rivoluzione. Questa prima assemblea ha proclamato l’esistenza politica della Nazione, ha votato una Costituzione liberale, il regime provvisorio della Grecia, ed ha nominato con delle elezioni un’ amministrazione centrale. La Costituzione ha realizzato la distinzione dei poteri ( legislativo, giudiziario ed esecutivo). Il potere centrale era nelle mani di persone importanti, soprattutto politici, ma non i capi militari che lottavano in prima linea e con i loro successi avevano guadagnato il supporto del popolo. Purtroppo però, questa amministrazione centrale non era ancora abbastanza forte, perché non avevano a disposizione denaro per poter organizzarsi meglio e controllare la nazione.

II ASSEMBLEA NAZIONALE
Nella primavera del 1823 ha avuto luogo la seconda assemblea nazionale, nella città di Astros, nella regione di Arcadia. Durante questa assemblea è cambiata la Costituzione, si é potenziata l’ amministrazione centrale e tramite elezioni hanno istituito il nuovo potere esecutivo e legislativo. Dopo la fine di questa assemblea, alcuni capi militari e alcuni uomini di potere, originari di Peloponneso, sono rimasti delusi non ricevendo alcuna nomina. In questo modo sono stati formati due gruppi avversari, quelli che appoggiavano una amministrazione centrale e quelli che volevano mantenere i loro privilegi ottenuti durante il periodo Ottomano. Il loro scontro ha portato a due guerre civili ( 1824 e 1825 ). La vittoria è stata ottenuta da chi voleva creare uno stato centralizzato con istituzioni liberali.

LA POSIZIONE DELLE GRANDI FORZE
La vittoria durante la guerra e le nuove istituzioni politiche non sono bastate per incoronare con successo la rivoluzione. Doveva essere sostenuta e riconosciuta dalle grandi forze di quel momento storico ( Il Regno Unito, la Russia, l’Austria, la Francia e la Prussia), un momento della storia in cui tutte queste forze erano però contrarie ad ogni movimento rivoluzionario. Quando ebbe inizio la Rivoluzione Greca, le Grandi Forze, compresa la Russia ( i rivoluzionari contavano sul suo sostegno) erano contrarie. Hanno iniziato a cambiare atteggiamento dopo il 1822, e la causa principale era il loro antagonismo su chi avrebbe avuto il controllo del Mediterraneo.
Il 1825 è un anno decisivo per la Rivoluzione. Gli scontri civili diminuiscono, però un attacco ben organizzato degli Ottomani minaccia i greci. Il Regno Unito e la Russia cambiano atteggiamento verso i Greci rivoluzionari e questo cambiamento porta finalmente alla formazione di un libero e indipendente Stato Greco.
Agli inizi del 1825 Ibrahim arriva in Peloponneso e ne occupa una gran parte. Nello stesso periodo inizia la sua battaglia anche Kioutachis che occupa la Sterea Ellada occidentale e inizia l’assedio di Messologhi. Dopo la caduta di Messologhi del 1826 ed entro il 1827, Kioutachis riesce ad occupare il resto della Sterea Ellada mentre Ibrahim occupa quasi tutto il Peloponneso. I Greci hanno cercato di affrontare sia Ibrahim che Kioutachis, ma senza successo. I rivoluzionari controllavano solo le isole di Egina, Poros, Idra, Spetses, Samos e Cicladi, Nauplio, Argolide, Korinthia, Megara e dintorni, e Mani che fin quel momento era riuscita ad affrontare gli attachi di Ibrahim. La disperazione si era impadronita dell’anima dei rivoluzionari.

L’ ASSEDIO E L’ ESODO DI MESSOLOGHI ( APRILE 1826)
L’ assedio di Messologhi è una delle pagine più drammatiche della Rivoluzione. E’ durato un anno ( Aprile 1825 – Aprile 1826 ) ed era la prima volta che l’esercito Ottomano non si era fermato durante l’ inverno. La citta era assediata sia da terra che da mare. Il popolo soffriva di fame e di sete. Quando hanno visto che non c’era speranza, la notte del 10 Aprile del 1826 hanno tentato l’Esodo cercando di uscire dalla città, attraversando le forze del nemico armato per arrivare ad un posto sicuro. La maggior parte di loro sono però stati uccisi e i restanti sono stati presi prigionieri. La pagina di Messologhi ha commosso tanti filoellenici in diversi paesi europei. E’ diventato soprattutto il simbolo della lotta per la Liberta ed ha dimostrato che la Rivoluzione dopo cinque anni aveva creato una nuova realtà: gli assediati avevano rifiutato tutte le proposte per consegnarsi e preferito l’Esodo.


III ASSEMBLEA NAZIONALE

Nella primavera del 1826 è stata realizzata la terza Assemblea Nazionale in un clima pesante, dovuto alla caduta di Messologhi. Visti i rischi che stava affrontando la Rivoluzione, la terza Assemblea ha affidato il Governo ad una Commissione amministrativa della Grecia, commissione formata da undici persone che avrebbero potuto prendere decisioni veloci. Contemporaneamente ha chiesto all’ambasciatore Britannico di Konstantinopoli, di fare da intermediario con il Sultano. Pur rischiando di perdere tutto, i Greci erano pronti ad accettare una autonomia limitata all’interno dell’ Impero Ottomano.
La terza Assemblea sospende tuttavia i suoi lavori a causa della guerra. Nel Marzo del 1827 si vota la nuova costituzione, una costituzione particolarmente democratica e liberale per quei tempi. Inoltre viene eletto governatore della Grecia Ioannis Kapodistrias. Però sul fronte della guerra, la rivoluzione era pronta a spegnersi. All’ ultimo istante viene salvata dal Regno Unito, dalla Russia e dalla Francia che avevano cambiato atteggiamento ed appoggiando i Greci, ognuno per i suoi motivi. Nell’ autunno del 1827, al porto di Navarino nel sud di Peloponneso, navi Britanniche, russe e francesi, distruggono la flotta di Ibrahim. Nell’ estate del 1827 la Rivoluzione aveva rischiato di spegnersi, ma nell’autunno dello stesso anno i Greci speravano ancora di poter ottenere la loro autonomia.

La Battaglia navale di Navarino, Peloponneso, 1827


LA FORMAZIONE DELL’ AUTONOMO STATO GRECO

Il problema più importante che doveva affrontare Kapodistrias era Ibrahim e gli Ottomani. Nel 1828 questi possedevano ancora gran parte del Peloponneso e della Stera Ellada. Inoltre doveva risolvere definitivamente due questioni che riguardavano l’entità dello stato greco: sarebbe divenuto uno stato indipendente o uno stato autonomo pagando ogni anno la tassa di sottomissione all’ Impero Ottomano? E quali regioni avrebbe avuto?

Le soluzioni di entrambi i quesiti erano strettamente legate a ciò che desideravano il Regno Unito, la Francia e la Russia. Inizialmente tutte e tre appoggiavano per uno stato autonomo con confini limitati. Kapodistrias che era un diplomatico molto capace, cercava di ottenere invece lo stato indipendente. La posizione del Regno Unito è cambiata quando nel 1828 il Sultano ha perso la guerra con la Russia. Per limitare l’influenza Russa, il Regno Unito propone per il nuovo stato greco uno stato indipendente. Tutte e tre le forze si accordano così per fare avanzare l’esercito Francese che era riuscito a mandare via l’esercito di Ibrahim da Peloponneso. Nel 1829 i militari Ottomani erano stati mandati via dalla Sterea Ellada. Alcuni erano però ancora ad Atene, a Lamia, e a Eubea, rifugiati nelle fortezze.
Nel Febbraio del 1830, Regno Unito, Francia e Russia hanno proclamato a Londra la completa e assoluta indipendenza politica della Grecia. Con il protocollo di Londra del 1830 si è creato lo Stato Greco con regime monarchico. Inoltre vengono definiti i suoi confini al Nord con una linea che partiva dal fiume Acheloos e finiva al fiume Sperchios.

Assemblea straordinaria e messaggio del Presidente della Comunità

Cari soci e amici della comunità ellenica,

vi scrivo a nome del Consiglio Direttivo per condividere una riflessione importante sul futuro della nostra associazione.

Negli ultimi anni, soprattutto nel periodo post-COVID, molte realtà socio-culturali come la nostra stanno attraversando una fase critica. I ritmi sempre più intensi della vita quotidiana e il mutare delle priorità riducono il tempo da dedicare a queste attività. Nel nostro caso, tuttavia, questa difficoltà non è recente: da tempo assistiamo a un progressivo allontanamento dei greci della nostra zona e delle loro famiglie dalla comunità.

Le ragioni passate, spesso legate a incomprensioni personali, oggi appaiono meno rilevanti. Ciò che resta è la difficoltà nel portare avanti la missione per cui la comunità è nata: diffondere la lingua e la cultura greca nel territorio in cui viviamo. Considerato il valore e la ricchezza di tale cultura, è motivo di rammarico non riuscire a contribuire come vorremmo nella sua diffusione e condivisione.

Parlo anche da greco di seconda generazione, cresciuto con il senso di una “patria” lontana ma profondamente sentita, e con il desiderio di creare occasioni che avvicinino la Grecia alla nostra realtà quotidiana.

Negli ultimi anni, fortunatamente, un numero crescente di italiani appassionati si è avvicinato alla comunità, portando nuova linfa alle attività: corsi di lingua e danza in primis, ma anche feste annuali, feste di quartiere nella nostra città e incontri culturali filosofici, come quello presentato lo scorso novembre, con la graditissima collaborazione della D.ssa Quintavalla, docente del liceo Romagnosi di Parma e compagna di vita di uno dei fondatori della nostra comunità, Iannis Alexandratos.

Questa situazione genera in me un sentimento contrastante: da un lato la soddisfazione per l’interesse e la partecipazione di tanti italiani, dall’altro la tristezza per la scarsa presenza dei greci del territorio. Da quando sono diventato padre inoltre, sento ancora più forte il forte istinto di trasmettere a mia figlia di poco più di 3 anni la lingua, le usanze e le musicalità greche.

Da qui nasce una domanda fondamentale: esiste ancora lo spirito che ha dato vita alla nostra comunità? C’è la volontà di proseguire questo percorso?
La risposta a questa domanda deve essere comune e comune deve essere la partecipazione. Solo così il carico organizzativo può essere condiviso e sostenibile. Negli ultimi anni, infatti, gli impegni sono ricaduti su poche persone, rendendo sempre più difficile portare avanti le attività, soprattutto a fronte di crescenti responsabilità personali e familiari.

Per questo vi chiediamo di esprimervi con chiarezza: vogliamo continuare a far vivere una comunità presente sul territorio dal 1997? Non è sostenibile che un’associazione si regga su un numero così ristretto di persone.

In vista della prossima riunione del Consiglio Direttivo, durante la quale verrà eletto il nuovo consiglio per il prossimo biennio, vi invitiamo caldamente a partecipare anche all’assemblea straordinaria dedicata alla modifica dello statuto. Riteniamo questo passaggio fondamentale per garantire continuità alla nostra attività e per riconoscere concretamente il contributo di chi ha sostenuto la comunità negli ultimi anni: in particolare, attualmente è prevista la presenza di un solo italiano in un consiglio direttivo di 5 membri. Quello che proponiamo è di ampliare la possibilità di partecipazione da parte dei soci italiani, mantenendo comunque le cariche di presidente e vicepresidente a persone di origine greca o italo-greca.

Siete quindi invitati a partecipare all’assemblea straordinaria del 23/04 alle 19:00 presso la ns. sede (Via Testi 4/a – Parma) per la modifica dello statuto, seguirà assemblea elettiva in data da confermarsi.

Con la speranza di incontrarvi numerosi,

Per il Consiglio Direttivo della comunità
Il Presidente
Claudio Cozzi Kefalos

Αγαπητά μέλη και φίλοι της ελληνικής κοινότητας,
Σας γράφω εκ μέρους του διοικητικού συμβουλίου για να εκφράσω μια ανησυχία που, αν θέλουμε να προχωρήσουμε ως κοινότητα, πρέπει να μοιραστεί και να συζητηθεί.
Τα τελευταία χρόνια, ιδιαίτερα από την περίοδο μετά τον COVID, η κατάσταση των περισσότερων κοινωνικοπολιτιστικών ενώσεων όπως η δική μας είναι εξαιρετικά κρίσιμη: οι ολοένα και πιο ταραχώδεις ζωές που ζούμε, οι συντριπτικές δεσμεύσεις που μας κατακλύζουν, σημαίνουν ότι έχουμε όλο και λιγότερο χρόνο να αφιερώσουμε σε ορισμένες δραστηριότητες. Ίσως ακόμη και ένας γενικός επαναπροσδιορισμός των προτεραιοτήτων έχει οδηγήσει πολλούς συλλόγους σε δεινά. Στην περίπτωσή μας, ωστόσο, δε θα ήταν σωστό να περιορίσουμε την κατάσταση αυτή σε αυτήν την περίοδο. Δυστυχώς, αυτή είναι μια τάση που συνεχίζεται εδώ και αρκετά χρόνια. Υπάρχει μια προοδευτική αποστασιοποίηση των Ελλήνων από την περιοχή μας και των οικογενειών τους από τον σύλλογό μας. Δεν θέλω να εμβαθύνω στους υποκείμενους λόγους. Έχουν υπάρξει πάρα πολλές παρεξηγήσεις μεταξύ διαφορετικών, ισχυρών προσωπικοτήτων, οι οποίες, σήμερα, χρόνια αργότερα, είναι πραγματικά άσχετες. Και χάνουν τη σημασία τους ακριβώς επειδή το μόνο αποτέλεσμα που έχουν επιτύχει είναι μια σημαντική δυσκολία στη συνέχιση αυτού για το οποίο γεννήθηκε η κοινότητα: τη διάδοση της ελληνικής γλώσσας και του πολιτισμού στις κοινότητές μας. Με όλα όσα έχει ακόμα να προσφέρει ο ελληνικός πολιτισμός, προσωπικά με λυπεί πολύ που δεν μπορούμε να συμβάλουμε σε αυτό.

Και μιλάω ως Έλληνας δεύτερης γενιάς, ως Έλληνας που πάντα ένιωθε την «πατρίδα» του μακρινή και που θα ήθελε να κάνει ό,τι είναι δυνατόν για να δημιουργήσει ευκαιρίες και καταστάσεις στην περιοχή μας που φέρνουν την Ελλάδα και τον πολιτισμό και τις παραδόσεις της όσο το δυνατόν πιο κοντά στις κοινότητές μας.

Ευτυχώς, τα τελευταία χρόνια, μια αυξανόμενη ομάδα Ιταλών που είναι παθιασμένοι με αυτόν τον πολιτισμό και την παράδοση έχουν έρθει πιο κοντά στην κοινότητα, δίνοντας νέα πνοή στα μαθήματα χορού και γλώσσας. Έχουν επιτρέψει στην κοινότητά μας να προσφέρει επίσης ετήσια φεστιβάλ, ελληνικά συμπόσια κατά τη διάρκεια των φεστιβάλ γειτονιάς στην πόλη μας, ακόμη και πολιτιστικές και φιλοσοφικές συναντήσεις, όπως παρουσιάστηκε τον περασμένο Νοέμβριο με την πολύτιμη συνεργασία της κυρίας Quintavalla, καθηγήτρια στο Λύκειο Romagnosi στην Πάρμα και σύντροφος ενός από τους ιδρυτές της κοινότητάς μας, του Ιωάννη Αλεξανδράτου. Προσωπικά, κάθε φορά που βιώνω, συμμετέχω και εμπλέκομαι σε μια κοινοτική εκδήλωση, διχάζομαι ανάμεσα σε αυτό το διπλό συναίσθημα: την ευχαρίστηση να βλέπω τόσους πολλούς Ιταλούς να μας πλησιάζουν και τη λύπη που δεν βλέπω τους περισσότερους ντόπιους. Πριν από λίγα χρόνια, έγινα πατέρας και βιώνω προσωπικά αυτό το «ένστικτο» να συστήσω την κόρη μου, η οποία είναι λίγο πάνω από τριών ετών, στην κοινότητα.
Σίγουρα δεν είμαστε όλοι ίδιοι, και σίγουρα δεν θα είναι για όλους έτσι , αλλά αναρωτιέμαι: «Υπάρχει ακόμα το πνεύμα που οδήγησε στη γέννηση της ελληνικής κοινότητας της Πάρμας και του Ρέτζιο Εμίλια;» Υπάρχει ακόμα η θέληση να συνεχιστεί αυτή η συζήτηση; Γιατί αν υπάρχει κοινή θέληση, πρέπει να υπάρχει και ένα υποκείμενο κοινοτικό πνεύμα, ένα πνεύμα που να οδηγεί τον καθένα μας να προσφέρει μια ελάχιστη συνεισφορά κατά τη διάρκεια των συγκεντρώσεων και των κοινωνικών μας συγκεντρώσεων, για να διασφαλιστεί ότι αυτή η συνεισφορά δεν θα γίνει υπερβολική για κανέναν, αλλά θα μοιραστεί σε πολλούς. Έτσι ένιωθα τα τελευταία χρόνια, «βαρυμένος» από μερικές υποχρεώσεις κατά τη διάρκεια του έτους, επειδή η βοήθεια για την εκπλήρωσή τους μπορούσε να μετρηθεί στα δάχτυλα του ενός χεριού. Και ενώ υπήρχε η θέληση να κουβαληθεί αυτό το βάρος, οι ολοένα και πιο επαχθείς οικογενειακές υποχρεώσεις έχουν δοκιμάσει σοβαρά αυτή τη θέληση. Σας γράφω λοιπόν αυτή την επιστολή για να σας ρωτήσω, όπως έγινε και πριν από μερικά χρόνια, αν θέλουμε να συνεχίσουμε αυτή την κοινότητα που υπάρχει στην περιοχή μας από το 1997. Προσωπικά, έχω ήδη την απάντηση, αλλά χρειάζεται μια κοινή απάντηση από περισσότερους ανθρώπους, δεν είναι ανεκτό μια κοινότητα να στηρίζεται στην συνεισφορά τόσο λίγων ανθρώπων.
Εν αναμονή της επόμενης συνεδρίασης του Διοικητικού Συμβουλίου, κατά την οποία θα εκλεγεί το νέο Διοικητικό Συμβούλιο για τα επόμενα δύο χρόνια, σας προσκαλούμε θερμά να παρευρεθείτε στην έκτακτη συνεδρίαση που είναι αφιερωμένη στην τροποποίηση του καταστατικού. Πιστεύουμε ότι αυτό το βήμα είναι απαραίτητο για να διασφαλιστεί η συνέχεια του έργου μας και να αναγνωριστούν έμπρακτα οι συνεισφορές όσων έχουν υποστηρίξει την κοινότητα τα τελευταία χρόνια. Συγκεκριμένα, προς το παρόν, επιτρέπεται μόνο ένας Ιταλός σε ένα πενταμελές Διοικητικό Συμβούλιο. Προτείνουμε να διευρυνθεί η συμμετοχή Ιταλών μελών, διατηρώντας παράλληλα τις θέσεις του Προέδρου και του Αντιπροέδρου για άτομα ελληνικής ή ιταλο-ελληνικής καταγωγής.

Επομένως, σας προσκαλούμε να συμμετάσχετε στην έκτακτη γενική συνέλευση της 23/04 στις 19:00, στην έδρα μας (Via Testi 4/a – Parma), για την τροποποίηση του καταστατικού. Θα ακολουθήσει εκλογική συνέλευση σε ημερομηνία που θα επιβεβαιωθεί.
Ανυπομονούμε να συναντήσουμε πολλούς από εσάς,

Για το Διοικητικό Συμβούλιο της Κοινότητας
Ο Πρόεδρος
Claudio Cozzi Kefalos

Invito Vassilopita 2026

Festa della Vassilopita 2026

La Comunità Ellenica di Parma e Reggio Emilia è felice di invitarvi alla tradizionale Festa della Vassilopita, un momento speciale da vivere insieme tra convivialità, musica e tradizione

Domenica 15 febbraio 2026 Ore 12:30
Chiostri di San Pietro
Ingresso da Viale Monte San Michele
42121 – Reggio Emilia

Menu a prezzo fisso
• Adulti: 45 €
• Ridotto (4–10 anni): 30 €
• Bambini sotto i 4 anni: gratuito

ᯓ★ Promo pagamento entro il 30/01
• Adulti: 40 €
• Ridotto: 25 €

Il menu comprende:
– Antipasto con piatti locali
– Lasagne
– Arrosto con patate al forno
– Bevande e caffè
– Gran finale con ouzo e Vassilopita

Musica dal vivo e danze tradizionali

Prenotazione obbligatoria entro il 30 gennaio

Contatti:
Francesca: +39 348 767 5540
Claudio: +39 340 077 4518

Invito alla Festa della Vasilopita – 9 Febbraio 2025


Cari amici, siamo lieti di invitarvi alla tradizionale Festa della Vasilopita, che si terrà domenica 9 febbraio presso il Ristorante Al Parco di Marano, in Strada Provinciale Traversetolo 349/A – 43123 Marano (PR)

Programma della giornata:
• Ore 12:30: Inizio evento
• Musica dal vivo e danze tradizionali
• Lotteria con ricchi premi in palio!
• Taglio della Vasilopita con ouzo per tutti.

Chi sarà il fortunato a trovare la moneta?

Contributo evento:
• 40€ adulti
• 30€ bambini dai 4 ai 14 anni
• Gratuito per i bambini sotto i 4 anni

Menu:
• Antipasto con torta fritta e salumi
• Bis di primi
• Grigliata di carne
• Bevande, caffè e limoncino
• Vasilopita e ouzo

Prenotazione obbligatoria *entro il 30 gennaio*, tel. e Whatsapp: +393487675540 (Francesca)

Un’occasione unica per trascorrere una giornata in compagnia, divertirsi e celebrare insieme la nostra cultura e le nostre tradizioni. Non mancate!

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*Πρόσκληση στη Γιορτή της Βασιλόπιτας – 9 Φεβρουαρίου 2025*

Αγαπητοί φίλοι, με χαρά σας προσκαλούμε στη παραδοσιακή Γιορτή της Βασιλόπιτας, που θα πραγματοποιηθεί την Κυριακή 9 Φεβρουαρίου στο Εστιατόριο Al Parco di Marano, Strada Provinciale Traversetolo 349/A – 43123 Marano (PR).

Πρόγραμμα της ημέρας:
• Ώρα 12:30: Έναρξη της εκδήλωσης
• Ζωντανή μουσική και παραδοσιακοί χοροί
• Λαχειοφόρος αγορά με πλούσια δώρα!
• Κοπή της Βασιλόπιτας με ούζο για όλους

Ποιος θα είναι ο τυχερός που θα βρει το φλουρί; ????

Κόστος συμμετοχής:
• 40€ για ενήλικες
• 30€ για παιδιά από 4 έως 14 ετών
• Δωρεάν για παιδιά κάτω των 4 ετών

Μενού:
• Ορεκτικό με torta fritta και ποικιλία αλλαντικά
• Δύο είδη πρώτων πιάτων
• Ψητά κρεατικά στη σχάρα
• Μπίρα, κρασί, καφές και λιμοντσέλο
• Βασιλόπιτα και ούζο

Απαραίτητη κράτηση *έως τις 30 Ιανουαρίου*. Τηλέφωνο & WhatsApp: +306957304713 (Γιούλη)

Μια μοναδική ευκαιρία να περάσουμε μια υπέροχη μέρα μαζί, να διασκεδάσουμε και να γιορτάσουμε την κουλτούρα και τις παραδόσεις μας. Σας περιμένουμε!

Pranzo sociale 26 maggio 2024

Cari amici,

vi ricordiamo che le prenotazioni per il nostro pranzo del 26 maggio sono aperte!

Il menu prevede:
Antipasto con torta fritta e salumi, Ravioli di caciotta con pomodorini, Pappardelle alla salsiccia, Grigliata di carne con patate arrosto e salsa tzaziki d’accompanamento, Galaktoboureko.

Per altre info o per prenotare potete contattare Claudio (+39-340-0774518) o Francesca (+39-348-7675540). Si richiede cortesemente il bonifico anticipato per evitarci più possibile di gestire soldi contanti il giorno dell’evento.

Grazie a tutti e speriamo di vedervi il 26!

Assemblea elettiva – Εκλογές 24/02/2024

[Per italiano scorrere in basso]

Αγαπητοί φίλοι και συνεργάτες της κοινότητάς μας,
Σας προσκαλούμε να πάρετε μέρος στις ερχόμενες εκλογές που θα πραγματοποιηθούν σε πρώτη φάση την Παρασκευή 23 Φεβρουαρίου στις 23:30 και σε δεύτερη φάση το Σάββατο 24 Φεβρουαρίου στις 16:00.

Θα προηγηθεί των εκλογών ομιλία του τωρινού συμβουλίου σχετικά με την πράξη τους τα τελευταία 2 χρόνια, και την ίδια στιγμή θα ειναι επίσης εφικτή η ανανέωση των καρτών των μελών.
Οι εκλογές θα τερματιστούν στις 18:30.

Θυμίζουμε ότι όλα τα μέλη, εκτος από ψηφοφόροι, μπορούν και να ψηφιστούν και καλούμε όσους νοιάζονται για την οργάνωση να βάλουν υποψηφιότητα: με μια ομάδα εθελοντών μεγαλύτερη θα είναι πιο εύκολη η επίτευξη περισσότερων στόχων και η κοινότητά μας θα μεγαλώσει.

Όποιος θελει να εκδηλώσει ενδιαφέρον παρακαλώ να παρουσιάσει και μια γραπτή πρόταση στον τωρινό πρόεδρο της κοινότητας ιδανικά πριν την ημερομηνία τον εκλογών γράφοντας ένα μέιλ στη διεύθυνση info@ellines-pr.it

Cari amici e soci della nostra Comunitá,
Vi invitiamo a partecipare numerosi all’Assemblea elettiva, indetta in prima convocazione venerdì 23 febbraio 2024 alle 23:30 e in seconda convocazione sabato 24 febbraio 2024 alle 16:00.

Le votazioni saranno precedute dalla relazione dell’attuale consiglio direttivo sull’operato di questi due anni di mandato, e in questa occasione sarà possibile rinnovare il proprio tesseramento.

Le votazioni avranno termine alle 18:30.

Ricordiamo che tutti i soci sono sia elettori che eleggibili, ed invitiamo tutti coloro che hanno a cuore l’associazione a presentare la propria candidatura: con un team di volontari più numeroso sarà possibile realizzare nuovi progetti e continuare a far crescere la nostra Comunità.

Chiunque volesse proporre la propria candidatura, purchè in regola con la normativa statutaria, è tenuto ad avanzare proposta scritta indirizzata all’attuale presidente della comunità preferibilmente prima del giorno delle elezioni stesse, scrivendo una mail all’indirizzo info@ellines-pr.it.

Si ricorda che tutti i soci sono sia elettori che eleggibili, con unica remora rappresentata dalla possibile elezione, all’interno del consiglio direttivo di cinque membri, di un unico rappresentente che non abbia origini greche o cittadinanza greca acquisita, e che quest’unico membro non possa rivestire la carica di Presidente o Vicepresidente.

Invito alla Festa della Vasilopita

Cari amici,
Siete tutti invitati a il 21 gennaio a tagliare con noi la Vasilopita!

Il menu si compone di:
- antipasto con torta fritta e salumi
- bis di primi con tortelli di erbette e pappardelle al sugo di salsiccia
- spalla al forno con patate arrosto e verdura di stagione

E naturalmente la tradizionale Vasilopita che taglieremo insieme!

Prenotazioni aperte da ora e fino al 10 gennaio.

Per info: Francesca 348-7675540.

Cogliamo l’occasione per augurare un Sereno Natale e un Prospero 2024 a voi e ai vostri cari, e per chi ci sarà il 21 gennaio ci abbracceremo di persona.

Καλές Γιορτές με Υγεία… Τα λέμε από κοντά!

Festa Greca 21 Maggio 2023

Cari amici, siete tutti invitati alla festa che stiamo organizzando per domenica 21 maggio.

Menu tipico a prezzo fisso € 25, ridotto dai 7 ai 14 anni € 15, fino ai 6 anni gratuito.

Come da locandina, è richiesta la prenotazione entro il giorno 11 maggio per motivi organizzativi. Il menu non è ancora definitivo ma prevede piatti tipici come insalata choriatiki, gyros, tzatziki e altre deliziose preparazioni, avremo musica dal vivo e la possibilità di ballare.

Ci sarà inoltre l’esibizione di fine corso per i nostri allievi della scuola di danze greche!

Potete prenotare contattando Francesca al 348-7675540 o Claudio al 340-0774518, oppure via mail scrivendo a segreteria@ellines-pr.it.

Non mancate!!

Seminario di Danza Greca – 5 marzo 2023

Vi invitiamo al seminario di danza che si terrà domenica 5 marzo, sempre alle ore 15:00 presso la nostra sede di via Testi 4/a.

Il contributo mensile è di 10,00 euro.

Si prega di confermare la propria presenza tramite whatsapp al +39-348-7675540 oppure via mail: segreteria@ellines-pr.it.

Vi aspettiamo!!

Aggiornamenti eventi di febbraio

Cari amici,
Vi informiamo che solo per questa settimana la messa ortodossa presso la chiesa di San Nettario in borgo della Posta a Parma non sarà di sabato, ma domenica 19 alle ore 10:00 e verrà celebrata in greco moderno dal vescovo ortodosso.

Vi invitiamo inoltre al pranzo con taglio della Vasilopita organizzato dagli amici della Comunità Ellenica di Brescia e Cremona, in programma per domenica 26 febbraio presso l’oratorio di San Luigi, in via Zanardelli 6 a Pontevico (BS).

Costo a persona € 25,00.
Prenotazione obbligatoria entro il 19/20 con mail a info@ellade.org
oppure telefonando a:
COSTANTINO 333 6919689
PIETRO     338 3869131

Alcuni di noi parteciperanno, se siete interessati è possibile organizzarsi in auto e partire insieme da Parma. Contattateci nel caso via email (segreteria@ellines-pr.it) oppure via telefono (Claudio 340-0774518).

Appuntamenti di Febbraio – Καλό μήνα!

Vi ricordiamo i prossimi appuntamenti con la Comunità.

Seminari di danza: domenica 05 febbraio e domenica 12 febbraio, sempre dalle 15:00.
Confermate la vostra presenza come solito scrivendo a: segreteria@ellines-pr.it.
Abbiamo anche un gruppo Whatsapp per i partecipanti ai seminari, per chi volesse essere inserito può indicare il proprio numero di cellulare sempre alla stessa e-mail.

Ricordiamo anche con piacere che è confermata la celebrazione della messa ortodossa ogni sabato alle ore 17:00 presso la chiesa di San Nettario, in Borgo della Posta a Parma.

Καλό μήνα σε όλουσ!
Buon mese a tutti!