“Madre di cane” di Pavlos Matesis a Parma presso la Fondazione Teatro Due di Parma!

Cari soci e amici,

Approfittiamo della presenza dell’ importante opera di Pavlos Matesis “Madre di cane”, per andare in Teatro e precisamente al Teatro Due di Parma, in occasione anche della Festa Nazionale Greca del 28 Ottobre (1940) e del giorno del “NO”-”OXI” alle truppe di Mussolini!

Opera recitata in lingua originale con sottotitoli in italiano! Utilissima per gli allievi di lingua e per tutti quanti avendo l’ occasione di mettersi in contatto con la storia greca!

In collaborazione con Fondazione Teatro Due di Parma,  vi è riservato un prezzo speciale! Per la nostra Comunità e per i nostri associati ed allievi:
Prezzo speciale riservato di 12  invece di 20 euro!
Prezzo in caso di gruppo 8 euro!

Comunicateci fino a MARTEDI 3 NOVEMBRE in questa e-mail: info@ellines-pr.it  se volete venire in gruppo presentandosi in Teatro massimo alle 20:10..!!!

Leggete sotto per maggiori dettagli sull’ opera e lo spettacolo!

Cari saluti,

Per il CD della Comunità Ellenica di Parma e Reggio Emilia, il Presidente,

Zacharias Krypotos – Àkis

Giovedì 5 Novembre 2015 alle ore 20.30 si inaugura la stagione di Teatro Due di Parma con lo spettacolo in lingua greca contemporanea Madre di cane di Pavlos Matesis.

In Madre di cane l’occupazione italiana della Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale è raccontata attraverso lo sguardo di Raraou, una ragazzina di tredici anni che sogna di diventare una grande attrice di teatro, ma destinata a essere solo una comparsa.

Dall’invasione ai giorni nostri la storia di Raraou, come la storia della Grecia che si legge in filigrana, è una battaglia per la sopravvivenza, una lotta accanita, combattuta con ogni mezzo sia dalla nazione che dalla protagonista, determinata a uscirne indenne, anche a costo di rifugiarsi in una realtà parallela. Così la piccola Raraou diventa un’icona, il simbolo universale dell’umana determinazione a non soccombere.

Ricco di humour e di sorprese, il romanzo Madre di cane è uno dei maggiori successi della narrativa greca degli ultimi decenni (150.000 le copie vendute solo in Grecia), tradotto in molte lingue e pubblicato in diversi paesi grazie alla sua visione incisiva e divertente, drammatica e allo stesso tempo surreale della storia Greca. Un affresco di vita che colpisce per la sua semplicità e la profonda umanità che lascia intravedere soprattutto nei rapporti fra la popolazione greca e l’esercito di occupazione italiano, improntati a un aiuto reciproco e privi di odio. Stavros Tsakiris porta sul palcoscenico il mondo unico e affascinante di Matesis con un cast di affermati attori del panorama greco e nuovi volti emergenti del teatro europeo.

Madre di cane non è una confessione, né una narrazione, non un gioco teatrale, né teatro nel teatro.

Il Tempo, con la T maiuscola, incontra il presente e il passato, generando una sorta di entità unica, qualcosa che può essere concepito solo da un pazzo o da un bambino. In uno spazio vuoto, in continua trasformazione, prende forma un racconto popolare che parla di sentimenti, di abbandoni e di vite monche. Una storia che custodisce e svela l’affascinante “santità” della vita segreta degli insignificanti.

Stavros S. Tsakiris

Pavlos Màtesis, pluripremiato scrittore, drammaturgo e traduttore greco, è nato nel Peloponneso e ha scritto numerose opere teatrali e in prosa. Ha vinto il Premio Nazionale di Teatro nel 1966 e il Premio Karol Kun nel 1989. Sue opere sono state rappresentate in vari festival internazionali, in Grecia e all’estero. Molti dei suoi testi sono stati tradotti e pubblicati dall’editore Nicola Crocetti.

Stavros S. Tsakiris è uno dei più importanti registi greci. Ha diretto 80 spettacoli in Grecia e all’estero, tra cui 15 tragedie antiche presentate a numerosi festival internazionali. Insegna regia agli studenti specializzandi all’Università del Peloponneso e nelle scuole di teatro, in particolare in quelle di tragedia antica. È stato Direttore del Teatro Nazionale Greco e dei teatri dei Distretti Municipali di Kalamata e Komotini e del Festival di Epidauro. Nel 2003 ha fondato la Omicron 2, una compagnia per le arti, per continuare l’esplorazione nei metodi sperimentali di affrontare e presentare opere di drammaturghi greci e stranieri, mentre dal 2013 è direttore artistico del Sychrono theatro (Teatro Contemporaneo). Vive ad Atene e lavora tra Atene e l’estero.

“OXI” – 28 OTTOBRE 1940!!! Tanti Auguri – Chrònia Pollà!!!

Evviva la Grecia e la Libertà – Ζήτω η Ελλάς και η Ελευθερία!!!

Festa Nazionale in Grecia: Giorno del No!!!

(in greco Επέτειος του Όχι anniversario del no o semplicemente Το όχι).

Il 28 ottobre 1940, è il giorno in cui si ricorda il rifiuto del primo ministro greco di lasciar entrare in Grecia le truppe di Mussolini.

La Grecia rappresentava un territorio strategicamente utile per contrastare l’esercito inglese. Mussolini riteneva che fosse facile riuscire a sopraffare uno stato più piccolo e per di più ritenuto disorganizzato militarmente. Nelle prime ore del mattino del 28 ottobre 1940 venne così recapitato al primo ministro greco Ioannis Metaxas, da parte dell’ambasciatore italiano Emanuele Grazzi, un ultimatum nel quale si intimava di lasciar entrare l’esercito italiano nel territorio greco per occupare determinati punti strategici con lo scopo di contrastare l’esercito inglese. Le richieste di tale ultimatum, umilianti e degradanti per la Grecia, dovevano essere accettate entro tre ore dalla ricezione dello stesso. Tre ore dopo, arrivò το μεγάλο Όχι, il grande no, con il quale la Grecia rifiutò le condizioni di tale ultimatum. L’esercito italiano, che si trovava in Albania, varcò il confine greco, subendo, contrariamente a quanto pronosticato, una pesante sconfitta!

Oggi questo giorno viene festeggiato con sfilate di ragazzi delle scuole, studenti e forze dell’esercito greco!


Εθνική Εορτή 28ης Οκτωβρίου 1940: Το μεγάλο ΟΧΙ!!!

Τις πρώτες πρωινές ώρες στις 28 Οκτωβρίου του 1940 η τότε Ιταλική Κυβέρνηση απέστειλε στην Ελλάδα τελεσίγραφο, δια του Ιταλού Πρέσβη στην Αθήνα Εμανουέλε Γκράτσι, ο οποίος και το επέδωσε ιδιόχειρα στον Ιωάννη Μεταξά, στην οικία του δεύτερου, στην Κηφισιά, με το οποίο και απαιτούσε την ελεύθερη διέλευση του Ιταλικού στρατού από την Ελληνοαλβανική μεθόριο προκειμένου στη συνέχεια να καταλάβει κάποια στρατηγικά σημεία του Βασιλείου της Ελλάδος, (λιμένες, αεροδρόμια κλπ.), για ανάγκες ανεφοδιασμού και άλλων διευκολύνσεών του, στη μετέπειτα προώθησή του στην Αφρική.

Μετά την ανάγνωση του κειμένου ο Μεταξάς έστρεψε το βλέμμα του στον Ιταλό Πρέσβη και του απάντησε στα γαλλικά (επίσημη διπλωματική γλώσσα) την ιστορική φράση: «Alors, c’est la guerre», (προφέρεται από τα γαλλικά, αλόρ, σε λα γκερ, δηλαδή, Λοιπόν, αυτό σημαίνει πόλεμο), εκδηλώνοντας έτσι την αρνητική θέση επί των ιταμών ιταλικών αιτημάτων.

O ίδιος ο Γκράτσι στα απομνημονεύματά του, που εξέδωσε το 1945, περιγράφει τη σκηνή: «Έχω εντολή κ. πρωθυπουργέ να σας κάνω μία ανακοίνωση και του έδωσα το έγγραφο. Παρακολούθησα την συγκίνηση εις τα χέρια και εις τα μάτια του. Με σταθερή φωνή και βλέποντάς με κατάματα ο Μεταξάς μου είπε: αυτό σημαίνει πόλεμο. Του απήντησα ότι αυτό θα μπορούσε να αποφευχθεί. Μου απήντησε ΟΧΙ. Του πρόσθεσα ότι αν ο στρατηγός Παπάγος…, ο Μεταξάς με διέκοψε και μου είπε: ΟΧΙ! Έφυγα υποκλινόμενος με τον βαθύτερο σεβασμό, προ του γέροντος αυτού, που προτίμησε την θυσία αντί της υποδουλώσεως».

Ο Μεταξάς εκείνη τη στιγμή είχε εκφράσει το ελληνικό λαϊκό συναίσθημα, την άρνηση της υποταγής, και αυτή η άρνηση πέρασε στον τότε ελληνικό δημοσιογραφικό τύπο με την λέξη «ΟΧΙ». Σημειώνεται πως αυτούσια η λέξη «ΟΧΙ» παρουσιάσθηκε για πρώτη φορά ως τίτλος στο κύριο άρθρο της εφημερίδας «Ελληνικό Μέλλον» του Ν. Π. Ευστρατίου στις 30 Οκτωβρίου του 1940.

Δύο ώρες μετά την παραπάνω επίδοση, ξεκίνησε ο Ελληνοϊταλικός Πόλεμος με εισβολή των ιταλικών στρατευμάτων στην Ήπειρο, οπότε η Ελλάδα αμυνόμενη ενεπλάκη στον πόλεμο και υποχρέωσε την Ιταλία σε μεγάλη ήττα!